BES Bisogni Educativi Speciali . I Bisogni Educativi Speciali, cosa sono e quali azioni intraprendere alla luce della direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 . L’Ordinanza Ministeriale sugli esami di stato dedica un articolo ai BES e DSA: per i DSA con diagnosi si prevedono misure dispensative, mentre per i BES non certificati si attivano misure compensative, volte a permettere al bambino di affrontare le prove in modo sereno, senza comprometterne la loro validità. Bisogni educativi speciali: definizione I bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali (detti anche BES ) sono quegli alunni che necessitano di un'attenzione particolare a scuola, per diversi motivi: deficit di tipo fisico o psicologico oppure semplicemente esigenze diverse e particolari (ad esempio gli alunni stranieri). Cosa sono i Bisogni Educativi Speciali? Esistono numerosi strumenti compensativi, volti a favorire la visualizzazione dei concetti da apprendere, che possono variare in base alla disciplina: Per quanto riguarda le misure compensative sono state riconosciute da una circolare del MIUR, rif legislativo prov n. 4099/A/4 del 5/10/2004 e servono, appunto, per dispensare l’alunno da particolari compiti che a causa delle sue difficoltà risulterebbero gravosi. BES: cosa sono i bisogni educativi speciali, Diagnosi e legislazione riguardo a BES e DSA, Bes e Dsa: strumenti compensativi e strategie, Tutto sui DSA: cosa sono, cosa si può fare, Disturbo dell’apprendimento non verbale (DANV), Strumenti compensativi per la disortografia, Strumenti compensativi per la discalculia, Gli schemi, i testi digitali, gli editor di testi, il computer, il tablet e. La lettura ad alta voce e la lettura veloce. Si tratta di una prerogativa che deve essere posta sulle spalle, però, del Consiglio di classe. Abbiamo definito cosa sono i BES: dei bisogni speciali che si manifestano quando l’alunno vive un momento di disagio che richiede particolari attenzioni educative. Le attività inizieranno il 12 ottobre 2020 e termineranno a giugno 2021. Prof.ssa Serenella Botta Bisogni Educativi Speciali a scuola: 10 precisazioni necessarie. Cosa sono i BES Bisogni Educativi Speciali. Gli alunni che evidenziano Bisogni Educativi Speciali non sono solo quelli in possesso di certificazione: nel concetto di BES rientrano tutti i vari disturbi o difficoltà di apprendimento, comportamento e altre problematicità riconducibili a ragioni psicologiche e ambientali, a cause endogene ed esogene che Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. I marchi registrati citati sono proprietà dei legittimi detentori. Pedagogista, laureata in pedagogia dell’infanzia e in progettazione e gestione dei processi formativi. Quando a scuola c’è un alunno con un BES è importante chiedersi come si può lavorare e in particolare quali sono i principali strumenti e strategie di apprendimento affinché si possano ottenere dei buoni risultati. CHE COSA SONO I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI? Piove di Sacco, 13 gennaio 2014. 2. Lavora come consulente presso strutture accreditate dal Servizio Sanitario Nazionale. come gestirli? Meno ne so,meglio è. Ma ti dirò,non mi importa nulla dei tuoi piani,perchè non si … BES (bisogni educativi speciali) e DSA BES e DSA possono sembrare sigle anonime: molti sono abituati a sentirli nominare in ambito scolastico senza effettivamente sapere di cosa si tratta. Alunni con altri disturbi, non coperti dalla Legge 170/2010. bisogni educativi comuni bisogni educativi speciali Situazione di funzionamento personale problematica che OSTACOLA l’apprendimento e la partecipazione, legata a motivi differenti: biologici, di comportamento, di relazione, sociali, culturali (fattori personali e ambientali) Non ci sono bisogni educativi “normali” e “speciali” : Per quanto riguarda i bisogni educativi speciali invece non necessariamente c’è necessità di diagnosi, l’iter diagnostico riguarda solo casistiche peculiari di BES (quali DSA o disabilità riconosciuta). Legge 8 ottobre 2010, n. 170; ! Cosa possono in concreto fare i genitori di fronte ad un rendimento giudicato dai propri insegnanti “non soddisfacente”, “svogliato”, “non all’altezza”? CHE COSA SONO E QUALI SONO I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI? BES è l’acronimo che indica i Bisogni Educativi Speciali, cioè quelle particolari esigenze educative tipiche di alcuni alunni che hanno bisogno di un supporto adeguato e personalizzato rispetto alle loro condizioni fisiche, biologiche, fisiologiche, psicologiche e sociali. Un bambino con DSA prova difficoltà sostanziali mentre scrive, legge o prova a fare dei calcoli, a seconda del tipo di disturbo che ha. BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI, cosa sono. e con svantaggio socio economico, linguistico e culturale necessitano di Bisogni Educativi Speciali (BES) a scuola.. Su questo tema oggi vi è molta confusione. e con svantaggio socio economico, linguistico e culturale necessitano di Bisogni Educativi Speciali (BES) a scuola.. Su questo tema oggi vi è molta confusione. Oggi daremo risposta a questi e a tanti altri quesiti sui Bisogni Educativi Speciali, addentrandoci in un settore estremamente delicato e complesso.. Partiamo dal motivo per il quale oggi cresce l’interesse intorno alla tematica. Nei BES rientrano tre grandi categorie di alunni: i ragazzi con disabilità (tutelati dalla Legge n. 104 del 1992), quelli con disturbi evolutivi specifici (tutelati dalla Legge 170 del 2010, che includono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, il Disturbo da Deficit di … 28/07 e DGR 20-7246 1703/2014). Strumenti, progetti e proposte per creare una scuola davvero su misura (ma per tutti) A scuola con la dislessia. Gli studenti con disabilità, con disturbi evolutivi (come DSA, ADHD etc.) Un punto di riferimento per genitori e insegnanti che si trovano a confrontarsi con disturbi specifici dell’apprendimento. Piuttosto è opportuno adoperare tutti gli strumenti compensativi e le misure dispensative, che possano essere d’aiuto nella quotidianità dell’alunno, affinché riesca in base alle sue competenze, a raggiungere gli obiettivi prefissati. BES: bisogni educativi speciali, cosa sono. Oltre a questo riescono ad infondere sicurezza e autostima nell’alunno che, servendosi di questi strumenti, impara che può superare la paura di non riuscire a portare a termine un compito assegnato. Possiamo dire che i BES sono una macrocategoria che include una molteplicità di possibili difficoltà che i bambini possono avere nell’età evolutiva, tali da richiedere attenzioni speciali pedagogiche. Gli insegnanti in particolare hanno l’importante compito di prevenire le situazioni a rischio per quanto possibile, di riconoscere i campanelli d’allarme che possano indicare un possibile DSA. Bisogni educativi speciali: cosa sono e quali misure devono essere adottate per rispondere alla domanda di apprendimento degli studenti nei loro specifici bisogni nella scuola italiana. Appurato che il bambino abbia un quoziente intellettivo nella media e assicurandosi che abbia avuto tutte le possibilità adeguate di accesso all’apprendimento, si passa ad esaminare i sintomi più evidenti e si effettuano test specifici. Cosa possono in concreto fare i genitori di fronte ad un rendimento giudicato dai propri insegnanti “non soddisfacente”, “svogliato”, “non all’altezza”? Il panorama dei bisogni è molto ampio, andando a ricoprire tre grandi sotto-categorie: disabilità (Legge 104/192); La norma che regola i BES – “Bisogni Educativi Speciali” accoglie un importante orientamento già riconosciuto nei … I nostri consigli per capire come si individuano i bisogni educativi speciali. Legge 8 ottobre 2010, n. 170; ! Innanzitutto dobbiamo partire dalla definizione di Bisogni Educativi Speciali al fine di darne una classificazione e comprendere quali sono i fattori che hanno un ruolo nell’insorgenza dei BES.. Definizione di Bisogni Educativi Speciali. I BES possono essere legati a varie cause: le macro aree che distinguiamo sono tre:. IlBisogno Educativo ... L’acronimo BES (Bisogni Educativi Speciali) è entrato in uso in Italia dopo la Direttiva ministeriale del 27/12/2012 "Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica" e indica una qualsiasi situazione negativa, Bisogni Educativi Speciali L’impiego di questo particolare acronimo viene utile proprio per fare riferimento a degli alunni per cui vale il principio della personalizzazione dell’insegnamento. Gli strumenti, i software compensativi e i corsi di formazione Anastasis aiutano alunni e insegnanti a sviluppare e seguire strategie didattiche inclusive modellate sulle caratteristiche di apprendimento degli studenti con DSA e BES, a integrare e ampliare l’uso di strumenti importanti come la LIM (lavagna interattiva multimediale) nelle lezioni quotidiane, sempre nell’ottica della massima inclusione. Cure-Naturali. Utilizziamo i cookie per offrire la migliore esperienza agli utenti. Disturbo di tipo evolutivo (DSA e ADHD). capacità cognitive ridotte di grado diverso e perciò legate a difficoltà di apprendimento diverse, come può verificarsi per esempio in alcuni casi di autismo, patologie e sindromi diverse, di tipo neurologico o organico, sensoriale (sordità o ipovisione), genetiche come la Sindrome di Down, di Williams e X-Fragile, a volte presenti insieme a capacità cognitive ridotte. Meno ne so,meglio è. Ma ti dirò,non mi importa nulla dei tuoi piani,perchè non si … Seline: Le tue bambine sono molto speciali, Ric. In ogni caso quando si riscontra un alunno con un BES è compito dei docenti attivarsi per garantire tutti gli interventi educativi necessari e realizzare un PDP, cioè un piano didattico personalizzato, che dia all’alunno la possibilità di raggiungere tutti gli obiettivi di apprendimento. PADOVA BES è l’acronimo che indica i Bisogni Educativi Speciali, cioè quelle particolari esigenze educative tipiche di alcuni alunni che hanno bisogno di un supporto adeguato e personalizzato rispetto alle loro condizioni fisiche, biologiche, fisiologiche, psicologiche e sociali. Bisogni Educativi Speciali a scuola: 10 precisazioni necessarie Gli studenti con disabilità, con disturbi evolutivi (come DSA, ADHD etc.) COME LA SCUOLA DEVE TUTELARE I BES. Riproduzione vietata a meno di esplicita autorizzazione. La sostanziale differenza tra BES e DSA dunque risiede nel fatto che i bisogni educativi speciali non conducono necessariamente ad una diagnosi, quindi non è un fenomeno prettamente legato a un disturbo, a differenza di quanto avviene per i disturbi specifici dell’apprendimento. Cosa sono i bisogni educativi speciali: definizione e normative. CHE COSA SONO E QUALI SONO I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI? Per prima cosa ritengo che molti bambini subiscano un grande impoverimento culturale e relazionale. Gli alunni con competenze intellettive nella norma o anche elevate, Sono gli studenti che hanno necessità di attenzione speciale nel corso del loro percorso scolastico per motivi diversi a volte certificati da una diagnosi ufficiale di tipo medico, bisogni permanenti o superabili grazie a interventi mirati e specifici. Si tratta di un’etichetta di stampo scolastico con la quale si vanno ad individuare bisogni speciali, cioè: svantaggio socio-culturale, linguistico ed economico. Innanzitutto dobbiamo partire dalla definizione di Bisogni Educativi Speciali al fine di darne una classificazione e comprendere quali sono i fattori che hanno un ruolo nell’insorgenza dei BES.. Definizione di Bisogni Educativi Speciali. La norma che regola i BES – “Bisogni Educativi Speciali” accoglie un importante orientamento già riconosciuto nei … Che cosa sono e quali azioni bisogna intraprendere. Meno ne sai,meglio è. Sappi che le sto salvando da una vita di dolore. I Bisogni Educativi Speciali indicano qualunque difficoltà nell’ambito dell’apprendimento, che necessiti di un intervento educativo mirato e personalizzato. Lo studio della lingua straniera in forma scritta. Cure-Naturali. La tecnologia a supporto dell’apprendimento comprende hardware  strumenti fisici e software che abilitano e aiutano lo studente a studiare e a imparare, a scuola e a casa, a partecipare e a sentirsi incluso nelle attività didattiche insieme ai suoi insegnanti e ai suoi compagni. Cosa sono i BES? Breve guida Prof. Franco Massimo Di Paolo Liceo Classico-Musicale "F. Petrarca" Arezzo” Prof. Franco Massimo Di Paolo QUADRO NORMATIVO! dei “risultati” educativi, per creare un contesto educante dove realizzare concretamente la scuola “per tutti e per ciascuno”. Con la direttiva di dicembre 2012 relativa ai Bisogni educativi speciali(BES)il MIUR ha accolto gli orientamenti da tempo presenti in alcuni Paesi dell’Unione europea che completano il quadro italiano dell’inclusione scolastica. Nell’attuale quadro educativo italiano e internazionale, sempre più spesso si sente parlare di bisogni educativi speciali ( special educational needs ). L’Atto sui Bisogni Educativi Speciali e la Disabilità (Gran Bretagna, 2001) afferma che tra questi ci sono le difficoltà generali e specifiche di apprendimento, le difficoltà comportamentali, emozionali e sociali, di comunicazione, di interazione, di linguaggio, sensoriali e motorie, i disturbi dello spettro […] I bisogni educativi speciali riguardano quegli alunni che hanno un bisogno di attenzioni mirate al loro apprendimento. Il Miur ha introdotto il riconoscimento degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, ovvero degli individui che con continuità o temporaneamente manifestano esigenze didattiche particolari, dettate da cause fisiche, psicologiche, sociali, fisiologiche o biologiche. Gli strumenti compensativi per i BES sono descritti nell’art.5 della Legge nr.170 8.10.2010, servono per facilitare alcuni compiti che un bambino con BES e DSA non riesce a portare a termine in autonomia. Quindi i DSA sono una sotto categoria rispetto ai Bisogni educativi speciali. COME LA SCUOLA DEVE TUTELARE I BES. CHE COSA SONO I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI? Che cosa sono e quali azioni bisogna intraprendere. La Direttiva del Miur del 27/12/12 ne precisa succintamente il significato: “L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. Non sempre il sistema scolastico italiano ha mostrato attenzione verso bisogni educativi speciali, negli anni passati la gran parte dei DSA non sono stati diagnosticati. Dislessia e sostegno a scuola - Duration: 6:47. Ci sono alcuni sintomi caratteristici che permettono di sospettare un disturbo d’apprendimento e attivare l’iter diagnostico: Quando si parla di DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) è importante che venga elaborata una diagnosi. Cosa sono i BES?Con la sigla BES facciamo riferimento ai Bisogni Educativi Speciali e, in modo particolare, a tutti quegli alunni che presentano delle difficoltà che richiedono interventi individualizzati. Legge 5 febbraio 1992 n. 104 (L. 104/92) ! Se all’origine della difficoltà di apprendimento vi sono effettivamente problematiche sanitarie, i bisogni educativi speciali vengono definiti “Esigenze Educative Speciali” (L.R. Mi metto nei panni di un genitore che per la prima volta si trova a dover fare i conti con tutte queste sigle e comprendo bene quanta confusione esse possano creare. I bisogni educativi speciali riguardano quegli alunni che hanno un bisogno di attenzioni mirate al loro apprendimento.. Si tratta di una prerogativa che deve essere posta sulle spalle, però, del Consiglio di classe. Sembra scontato dire che gli alunni BES sono ovviamente quegli alunni che manifestano i Bisogni Educativi Speciali, che sono stati convenzionalmente catalogati dal Miur in tre macro categorie a seconda della natura del loro bisogno in: alunni con disabilità, Bisogni Educativi Speciali a scuola: 10 precisazioni necessarie Gli studenti con disabilità, con disturbi evolutivi (come DSA, ADHD etc.) Questa definizione è stata introdotta per la prima volta nel Regno Unito, alla fine degli anni '70. Alaric: Hai ragione. I DSA rientrano tra i BES, insieme a bisogni che hanno tutt’altra causa (dai fattori socioculturali alla disabilità). Nella redazione del PAI, secondo la nota prot. Alcuni cookies sono necessari per il funzionamento del sito. Per informazioni, materiali, normativa ecc.. clicca sui link sottostanti. Lo hai sempre saputo.Bambine speciali hanno bisogni speciali. 28/07 e DGR 20-7246 1703/2014). Seline: Le tue bambine sono molto speciali, Ric. I DAA indicano la presenza di difficoltà di apprendimento che emergono perché legate a cause diverse, per esempio: Ogni persona, bambino o adulto, anche in presenza di una disabilità cognitiva, ha abilità e difficoltà diverse e può e deve servirsi di tutti gli ausili possibili per potenziare le abilità e compensare le difficoltà. I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI. e con svantaggio socio-economico, linguistico e culturale necessitano di Bisogni Educativi Speciali (BES) a scuola. Bisogni Educativi Speciali Interventi di inclusione e gestione della classe ... chiedendo anche di ripetere con parole proprie cosa bisogna fare. Si tratta di una diagnosi? Bisogni Educativi Speciali a scuola: 10 precisazioni necessarie. Impariamo a conoscere cosa sono i bisogni educativi speciali (BES), che rappresentano una macrocategoria pedagogica a cui appartengono anche i DSA. PADOVA … La causa dei DSA è neurobiologica, mentre i BES possono essere dovuti a condizioni socioculturali o comunque a cause esterne al bambino. Tra i fattori più comuni che comportano l’insorgenza di un BES ci sono: differenze culturali, differenze linguistiche, svantaggi culturali e/o sociali, un disturbo specifico … Per venire incontro agli studenti con bisogni educativi speciali, è importante creare dei piani di studio che siano personalizzati, cioè che mirino alle peculiarità del singolo studente ed individualizzati, che aiutino lo studente a recuperare e consolidare le capacità con attività specifiche. Se all’origine della difficoltà di apprendimento vi sono effettivamente problematiche sanitarie, i bisogni educativi speciali vengono definiti “Esigenze Educative Speciali” (L.R. Su questo tema oggi vi è molta confusione. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. I Bisogni Educativi Speciali cosa sono e quali azioni intraprendere alla luce della direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. Non è semplice orientarsi in un mare d’informazioni circa BES e DSA, andando oltre la mera definizione. Brahm Norwich (2000) Al fine di realizzare le pratiche inclusive è necessario risponedere a 3 tipi fondamentali di bisogni educativi:  Bisogni comuni (che fanno riferimento a caratteristiche possedute da tutti)  Bisogni specifici (che riguardano aspetti condivisi da alcuni alunni)  Bisogni individuali (che sono riconducibili esclusivamente ad alcuni alunni e sono differenti da tutti gli altri). Chi sono gli Alunni Bes: le Categorie. Un’altra sigla che potresti incontrare è DAA, che indica i disturbi aspecifici dell’apprendimento. Su questo tema oggi vi è molta confusione. di Milena Rota. Il panorama dei bisogni è molto ampio, andando a ricoprire tre grandi sotto-categorie: disabilità (Legge 104/192); W LA DISLESSIA 6,017 views. Sono aperte le iscrizioni per i laboratori educativi Lab@ per l’anno scolastico 2020-2021 a San Lazzaro di Savena (Bo) . ... BES - bisogni educativi speciali - Che confusione! Cosa sono i BES? Le ragioni anche qui sono molteplici. Marta Marsano è psicologa specializzata nei DSA.