È … Amelia Rosselli di: Marina Calloni Amelia (Pincherle Moravia) Rosselli è stata una famosa scrittrice, oltre che nota anti-fascista, nonna dell’omonima poeta Amelia (detta Melina, figlia di Carlo) Rosselli. Their mother, Amelia Pincherle Rosselli, was a renowned playwright and fervent supporter of republicanism. Professora ordinaria in filosofia politica e sociale presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, è stata vincitrice di un concorso per l’incentivazione del rientro di studiosi in Italia dall’estero. Importanti furono inoltre le sue attività di giornalista, scrittrice di racconti e di libri per l’infanzia, di direttrice di collana, attivista politica e sostenitrice della questione femminile. Nel 1908 aderisce al Lyceum Club di Firenze, circolo costituito da sole donne sul modello del Lyceum di Londra, Parigi e Berlino e diviene presidente della sezione letteraria. Benché separata, assiste il marito malato fino alla sua morte avvenuta a Firenze il 9 settembre 1911. Lettere alla moglie 1929-1937, a cura di C. Casucci, Firenze, Passigli 1997. Sabatino Rosselli dit Nello Rosselli, né le 20 novembre 1900 à Rome et mort le 9 juin 1937 Bagnoles-de-l'Orne, est une personnalité italienne antifasciste. Amelia Rosselli Pincherri "Una strada per rendere omaggio a una donna coraggiosa" Ricorre quest’anno il 150° anniversario della nascita di Amelia Rosselli. Sei anni più tardi Amelia licenzia Topinino garzone di bottega, ispirato a una vicenda familiare.[4]. 129-172; G. Amato, Una donna nella storia. Rosselli was born in Rome to a wealthy Tuscan Jewish family. 41-61; M. Calloni, “Le due Amelie e le diaspore della lingua m/paterna”, in: Quaderni del Circolo Rosselli, 2007, n. 3, pp. Nata in una famiglia ebrea non praticante e di tradizione liberale, veneziana, figlia di Giacomo Pincherle Moravia e di Emilia Capon, sposa a Roma il 3 aprile 1892 il livornese Giuseppe Emanuele Rosselli; dal matrimonio nascono Aldo, Carlo e Nello. Il nonno Joe era stato un compositore. La vie et la littérature d'Amelia Rosselli Pincherle, en Amelia Pincherle (Venezia, 16 gennaio 1870 – Firenze, 26 dicembre 1954) è stata una scrittrice e antifascista italiana. Dopo essersi trasferita a Roma, Amelia aveva sposato il musicista Giuseppe (Joe) Rosselli, col quale trascorrerà alcuni anni a Vienna, dal 1892 al 1896. Née à Paris le 28 mars 1930 d’une mère d'origine anglaise (Marion Cave) et d’un leader antifasciste italien exilé en France (Carlo Rosselli, fils de l'écrivaine et dramaturge vénitienne Amelia Pincherle Moravia et fondateur du mouvement Giustizia e libertà), Amelia Rosselli assiste au double homicide de son père Carlo et de son oncle (Nello Rosselli). I figli di Amelia crebbero in un ambiente culturalmente stimolante, politicamente attivo e socialmente impegnato. Mazzini morirà a Pisa a casa Rosselli, sotto lo speudonimo di Mr. Brown, ospite degli zii Pellegrino Rosselli e Janet Nathan. Amelia Rosselli, la magica e misteriosa poetessa del Novecento, che ha combattuto e dato voce alla sua solitudine "popolata di spettri" torna a parlarci. Il padre era rimasto orfano in tenera età ed era stato adottato da uno zio Moravia, che gli diede così il secondo cognome. Lettera di Amelia Rosselli al fratello Gabriele Pincherle e alla sorella Anna De Angeli, Firenze mercoledì [3 febbraio 1915] Allegato: locandina con il programma dello spettacolo "Danze classiche e figurate eseguite dagli allievi di m.lle La Roche a beneficio dei danneggiati dal terremoto" al … Dai primi anni venti inizia ad appoggiare l'attività antifascista dei figli Carlo e Nello, raggiungendoli nei luoghi di confino ed esilio. Archivio della Famiglia Rosselli La Fondazione Rosselli ha acquisito nel 2000 l'Archivio della Famiglia Rosselli, fino ad allora custodito all'Apparita, dimora di Nello Rosselli a Bagno a Ripoli presso Firenze, e affidato alle cure di Amelia Dopo la liberazione, si batte per il voto alle donne e partecipa alle vicende del Partito d'Azione; rientrata in Italia nel giugno del 1946, scrive per il settimanale ad esso collegato (Non Mollare) il contributo intitolato Costruire (1947). Carlo e Nello vennero uccisi a Bagnoles-de-l’Orne in Francia nel 1937, per mano dei Cagoulard, sicari francesi assoldati dai fascisti italiani. Il suo secondo dramma, Illusione, viene rappresentato il 26 gennaio 1901 al Teatro Carignano di Torino dalla compagnia di Teresa Mariani. Morì a Firenze nella sua casa di Via Giusti nel 1954. Amelia Rosselli Pincherle, Sous la direction de Vieri Dolara, en Circolo Rosselli Notebooks, 3/2006, édition Alinea, Florence Giovanna Amato, Une femme dans l'histoire. In una lettera del 22 settembre 1977 inviata al fratello John, adesso conservata nel Fondo Rosselli di Pavia, Amelia racconta di aver incontrato nuovamente Diego Carpitella, conosciuto con De Martino negli anni ’50, che gli aveva prospettato la possibilità di far finanziare le sue ricerche di teoria musicale e acustica interrotte 10 anni prima dal “Centro Nazionale delle Ricerche”. Amelia Rosselli nacque a Parigi, figlia dell'esule antifascista Carlo Rosselli, teorico del Socialismo Liberale, e di Marion Catherine Cave, nata in Inghilterra e attivista del partito laburista britannico. Amelia Pincherle Rosselli, che aveva cresciuto, da sola, i figli, in un clima di insolita (per quei tempi, per quell’Italietta) ricchezza di fermenti culturali e politici, educandoli al gusto irrinunciabile, e tuttavia severo, della libertà e Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Durante la guerra collabora con l'Ufficio notizie per le famiglie dei soldati e, in memoria del figlio Aldo morto in Carnia durante un combattimento il 27 marzo 1916, apre un rifugio per il soccorso dei bambini orfani o figli di combattenti. “Vita e letteratura di Amelia Pincherle Rosselli”, in Quaderni del Circolo Rosselli, 2012, n.1. Amelia «fu la prima scrittrice italiana di teatro e acquistò grande notorietà alla fine dell'Ottocento»[3] con la sua opera prima. È lei in qualche misura l’ancoraggio di una famiglia che Si considerino anche i libri per l’infanzia: Topinino. Having a strong sense of country, both served in the First World War where they tragically lost their older brother, Aldo I contenuti dell’Enciclopedia delle donne sono pubblicati sotto licenza Creative Commons, "Questo sito utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata, per rendere pi\u00f9 agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi. ", http://www.sociologia.unimib.it/default.asp?idPagine=357&funzione=scheda_persona&personale=401, Leggi tutte le voci scritte da Marina Calloni. Lettere dei Rosselli ai Ferrero (1917-1943), Milano, Feltrinelli 1997; Carlo Rosselli, Dall’esilio. Amelia Rosselli 1930 - 1996 Tutto il mondo è vedovo da "Variazioni Belliche" (1964) Tutto il mondo è vedovo se è vero che tu cammini ancora tutto il mondo è vedovo se è vero! Presenza forte del libro è la nonna Amelia Pincherle, «seria, ironica, bambina, regressiva (o fintamente regressiva), assertiva, incerta, insicura, implorante, donna passionale». Amelia Pincherle aveva intanto rielaborato la novella del suo periodo viennese realizzandone un dramma in tre atti, Anima (Torino 1901), con il quale vinse il Concorso drammatico dell’Esposizione nazionale e che – dopo una prima rappresentazione a Torino il 29 ottobre 1898 con la compagnia di Alfredo de Sanctis – ebbe poi vasta risonanza in Italia e all’estero. Degne di menzione sono anche le sue commedie in dialetto veneziano: El réfolo, Milano, Treves 1910; El socio del papà, Milano, Treves 1912; San Marco, Milano, Treves 1914. Nello, storico del Risorgimento, dopo aver subito il confino, deciderà di restare a vivere in Italia, continuando – attraverso i suoi studi – la sua opposizione al regime fascista. Dopo aver abitato in Svizzera, a Villars-sur-Ollon dal 1937 al 1939, andrà a vivere nel Regno Unito, a Quainton-Bucks dal 1939 al 1940, per poi trasferirsi negli Stati Uniti, a Larchmont, dove visse dal 1940 al 1946, quando quando fece ritorno in Italia. ), Jewish intellectual Women in Central Europe 1860-2000: Twelve Biographical Essays, New York, Edwin Mellen Press 2012, pp. Tra i fratelli di Amelia, si ricordano Gabriele (giurista e senatore del Regno) e Carlo (architetto e padre dello scrittore Alberto Moravia). I genitori del marito – Sabatino Rosselli e Harriet Nathan – erano di tradizione repubblicana e liberale e avevano sostenuto Mazzini durante gli anni dell’esilio londinese. Per studi critici: M. Calloni, “Ebraismo, italianità e questione femminile in Amelia Rosselli”, in: S. Visciola, G. Limone (a cura di), I Rosselli: eresia creativa, eredità originale, Napoli, Guida 2005, pp. Partecipa alla vita pubblica come membro del Comitato esecutivo dell'Esposizione d'arte e di lavori femminili di Roma e socia della cooperativa protofemminista "Industrie Femminili Italiane", presieduta dalla filantropa americana Cora Slocomb. Scrittrice, Antifascista, Azionista, madre di Aldo, Carlo e Nello Rosselli e nonna di Amelia Rosselli, poeta. Nei primi decenni del Novecento fu autrice rinomata di drammi e di commedie, scritte anche in dialetto veneziano. Amelia Rosselli is, in fact Si rimanda a: http://www.sociologia.unimib.it/default.asp?idPagine=357&funzione=scheda_persona&personale=401. L’infanzia fu una specie di babele: si parlava italiano con i genitori, inglese con le bambinaie britanniche e francese a scuola. Nel 1945, non potendo dall'esilio presenziare al processo per l'assassinio dei figli, scrive lettere a giornali (The Nation) e dà il proprio contributo ad una trasmissione radiofonica di New York, durante la quale vengono intervistate le due nuore e viene letto un suo “messaggio ai patrioti e ai partigiani dell'Italia Settentrionale”, poi pubblicato su La Settimana dei Ragazzi (1º aprile 1945). Si separò tuttavia dal marito nel 1903, trasferendosi coi figli da Roma a Firenze. Dopo l’assassinio di Carlo e Nello, Amelia scelse volontariamente l’esilio assieme alle due nuore e ai sette nipoti. Amelia (Pincherle Moravia) Rosselli è stata una famosa scrittrice, oltre che nota anti-fascista, nonna dell’omonima poeta Amelia (detta Melina, figlia di Carlo) Rosselli. In casa di un suo zio era morto Giuseppe Mazzini. Ricordo, con la commozione retrospettiva di quel momento, la sera del 15 maggio [in realtà del 20] in cui fu decisa l'entrata in guerra dell'Italia, Carlo e Nello, già coricati si alzarono: li vedo ancora spalancare la finestra per metter fuori la bandiera [...] Eravamo tutti, grandi e piccoli, travolti da quella passione». Amelia Pincherle Rosselli (1870 – 1954) was, according to her own words, “the very first Italian woman who wrote a play”, however, her works has been forgotten and literary critics never appreciated her. Amelia ebbe da Joe tre figli: Aldo (1895-1916), Carlo (1899-1937) e Nello (1900-1937). Oltre ad articoli apparsi su «Il Marzocco» dal 1904 al 1914, fra le opere di Amelia Rosselli si ricordano i drammi teatrali quali Anima, Torino, Lattes 1901; Illusione, Torino-Roma, Roux & Viarengo 1906; Emma Liona (Lady Hamilton), Firenze, Bemporad 1924. Inviato al confino nell’isola di Lipari, riuscì a fuggire, riparando a Parigi, dove fondò il movimento di “Giustizia e Libertà”. Amelia Pincherle Rosselli (altra versione), https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Amelia_Pincherle_Rosselli&oldid=115375196, P648 multipla letta da Wikidata senza qualificatore, Voci biografiche con codici di controllo di autoritÃ, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Aldo, studente di medicina, partì volontario per la prima guerra mondiale, morendo nel 1916 sul fronte carnico. Accanto all'attività letteraria e politica inizia quella giornalistica scrivendo recensioni, articoli e novelle per diverse riviste (Società degli amici del libro, Il Marzocco, Regina. Suo fratello Carlo Pincherle, architetto e pittore, fu padre di Alberto Moravia, mentre Laura Capon, figlia del cugino, l'ammiraglio Augusto Capon, fu moglie del fisico Enrico Fermi. Nei primi decenni del Novecento fu autrice rinomata di drammi e di commedie, scritte anche in dialetto veneziano. Amelia Rosselli est né à Paris, fille de l'exil antifascist Carlo Rosselli, théoricien Le socialisme libéral, et Cave Marion, née en Angleterre et militant du Parti travailliste britannique. She continued to speak Italian with her grandmother, Amelia Pincherle Rosselli, a Venetian Jewish feminist, playwright, and translator. Durante l'esilio collabora a tener viva la memoria dei figli fornendo documenti ad Aldo Garosci e Gaetano Salvemini, e continua l'attività antifascista come presidente del Committee for Relief to Victims of Nazi-Fascism in Italy e partecipando alle attività della Women's Division della Mazzini Society. Per la casa editrice Le Monnier cura la collana di libri per ragazze «Biblioteca delle giovani italiane», che seguirà sino al 1926. Amelia (Pincherle Moravia) Rosselli è stata una famosa scrittrice, oltre che nota anti-fascista, nonna dell’omonima poeta Amelia (detta Melina, figlia di Carlo) Rosselli. La bambina, soprannominata Melina, ricevette il nome della nonna, Amelia Pincherle Moravia, coniugata Rosselli. Amelia morì il 26 dicembre 1954 a Firenze e fu sepolta nel cimitero ebraico di Roma al Verano. Di interesse sono anche le missive inviate da Alberto Moravia alla zia Amelia: A. Moravia, Lettere ad Amelia Rosselli con altre lettere familiari e prime poesie (1915-1951), a cura di S. Casini, Milano, Bompiani 2010. “Freedom and Resistance against Oppression: The Legacy of Amelia Rosselli”, in: J. Szapor, A. Pető, M. Hametz, M. Calloni (eds. Il 29 ottobre 1898 il suo primo dramma Anima vince infatti il Concorso drammatico dell'Esposizione Nazionale e viene rappresentato al teatro Gerbino di Torino dalla compagnia del Teatro dell'arte di Alfredo De Sanctis.