In verità Allah è onnisciente!», «Guidaci per la retta via, / la via di coloro sui quali hai effuso la Tua grazia, la via di coloro coi quali non sei adirato, la via di quelli che non vagolano nell'errore!», «Uccidete dunque chiunque vi combatte dovunque li troviate e scacciateli di dove hanno scacciato voi, ché lo scandalo è peggiore dell'uccidere ; ma non combatteteli presso il Sacro Tempio, a meno che non siano essi ad attaccarvi colà: in tal caso uccideteli. Sulla figura di Gesù in particolare il Corano ricorda dottrine gnostiche e docetiste, sostenendo che sulla croce sarebbe stato sostituito con un sosia o con un simulacro, solo apparentemente dotato di vita. [50] Fra i miscredenti non sono in ogni caso da annoverare gli appartenenti alla "Gente del libro" (Ahl al-Kitab), ovvero i cristiani, gli ebrei e i sabei, che sono considerati custodi di una tradizione divina precedente al Corano che, per quanto alterata da tempo e uomini, è ritenuta comunque basilarmente valida, anche se per difetto. āya, pl. Anche Ursula Dreibholz, responsabile del progetto di restauro, ha confermato il sostegno garantito delle autorità yemenite. Leitmotiv --> alcune parti del corano ne spiegano altre --> autoreferenzialità del linguaggio coranico ma il ruolo specifico dei vocaboli all’interno del loro contesto non esclude che la scrittura sia aperta a una pluralità di significati. I testi coranici sono sacri per i Musulmani. Furono alcuni studiosi tedeschi a convincere poi il Presidente della Germania federale a finanziare il progetto di restauro. Tale divisione è legata alla pia pratica di recitare il testo coranico (un intero juzʾ, eventualmente ripartito in due ḥizb), da recitare in momenti diversi della giornata, nel corso di tutto il mese lunare di Ramadan (di 30 giorni) in cui si crede che la Rivelazione sia stata fatta "discendere" da Dio al profeta Maometto. Non sappiamo se essa fosse stata commissionata dagli Ottomani o se (ancora una volta) il Corano dovesse servire ai sacerdoti nella loro opera missionaria o comunque per la confutazione del libro sacro dell'Islam, ma si accertò che la traduzione latina era talmente zeppa di errori e di grossolani travisamenti, da essere probabilmente ritirata e fatta bruciare per disposizione di papa Paolo III. Tuttavia, nella dottrina islamica, la parola del Corano esiste da sempre, increata ed eterna. In realtà al-Ghazali criticava l'interpretazione di Avicenna di Aristotele, non Aristotele che diceva cose diverse, secondo Averroè. non respingere il mendicante, ... ma è una scelta voluta e dichiarata quindi non si può considerare un difetto del libro. Vuole affrontare la questione di ciò che il Corano, i… Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea, fino a che essi non vi abbiano aggredito. Si trattava di una “tomba delle carte”, cioè una “sepoltura” di vecchi testi religiosi ormai in disuso e che per il loro carattere sacro non è permesso distruggere: una pratica in uso anche nel mondo ebraico, come dimostrato dai documenti della "Gheniza dei Palestinesi" di Fusṭāṭ studiati da Shlomo Dov Goitein[31]. E non vi ordinerà di prendere per signori Angeli e Profeti. Controversa è l'interpretazione di chi sarebbero gli "incorsi nell'ira di Dio" e gli "sviati", nel versetto 7 della prima sura, (al-Fātiḥa, "l'Aprente". Le uniche esortazioni a combattere gli "associatori", i "negatori" e i politeisti e a ucciderli, come si può esemplarmente leggere nei versetti 190 e 191 della Sūra II, «Combattete per la causa di Allah contro coloro che vi combattono, ma senza eccessi, ché Allah non ama coloro che eccedono. Ogni sūrah è suddivisa in versetti (arabo āya), anch'essi di varia lunghezza ed è preceduta, a eccezione della nona, dalla formula detta basmala, cioè “in nome di Dio clemente e misericordioso”, e porta uno o più nomi. Il Corano è stato scritto prima di Maometto? Nel 1979, su richiesta di Qāḍī Ismāʿīl al-Akwāʾ, allora Presidente dell'Autorità per le Antichità Yemenite, uno studioso tedesco, Gerd-Rüdiger Puin, dell'Università della Saar, cominciò a lavorare sul materiale ritrovato. ", "Un principe arabo a Venezia per il primo Corano" di Manuela Lamberti, Istituto per l'Oriente Carlo Alfonso Nallino, https://journals.openedition.org/assr/20925. Per la fede islamica autore del Corano è Dio stesso, che l'avrebbe rivelato a Maometto per mezzo dell'arcangelo Gabriele. Da altre parti del Corano risulterebbe inoltre che ebrei e cristiani avrebbero corrotto (cioè modificato volontariamente) le Rivelazioni precedenti, nascondendo alcune parti, modificandone altre (ad esempio, secondo il Corano, la frase evangelica "Verrà il Consolatore" nel Vangelo di Giovanni profetizzerebbe la venuta di Maometto). n. 94. Il resto dei 113 capitoli del Corano si trovano nella Scrittura, in ordine decrescente, dal più alto al più basso. Le suwar – introdotte tutte, salvo la sura IX, dalla basmala – cioè dalla formula Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso (in arabo: بسم الله الرحمن الرحيم ‎, Bi-smi llāhi al-Raḥmāni al-Raḥīmi) – non sono disposte in ordine cronologico, ma secondo la lunghezza (cosa che rende complicatissima una comprensione certa del Testo Sacro islamico attraverso una sua lettura affrettata), anche se per i musulmani esse sono state disposte nell'ordine in cui furono insegnate al profeta Maometto dall'angelo Gabriele (in lingua araba Jabrāʾīl o Jibrīl),[7] e quindi come il profeta le avrebbe successivamente recitate ai fedeli durante il mese di Ramadan. Questo argomento viene approfondito nel seguente articolo. Nel giro di venti anni dalla morte di Maometto il Corano comparve comunque nella sua forma scritta ed escluse le aggiunte di circa mille Alif (prima lettera dell'alfabeto arabo) disposte – secondo lo studioso tedesco Gerd-Rüdiger Puin – da al-Ḥajjāj b. Yūsuf nel 700;[4] esso sarebbe rimasto pressoché invariato. / Giudichi dunque la gente del Vangelo secondo quel che Iddio ha ivi rivelato, ché coloro che non giudicano secondo la Rivelazione di Dio, sono i perversi. Nel caso di testimonianza resa da una donna varrà lo stesso principio della pubertà, sano intendimento e affidabilità, ma essa potrà surrogare solo la metà di una testimonianza maschile. 1094-1156); meritatamente nota anche quella, sempre in latino, di L. Marracci: Alcorani textus universus (1698); fra quelle successive primeggiano per rigore scientifico le traduzioni italiane di Bonelli (1929), di Moreno (1967) e di Bausani (1955 e 1978); fra le francesi gode di meritata fama quella di M. Kasimirski (1840) e quella di Blachère (1949-50); buona quella tedesca di Henning (1900). Capitale sociale euro 50.000.000 i.v. Scoprì che alcune pergamene, risalenti al 680 circa, risultavano essere frammenti del più antico Corano esistente. Di essa rimane un lacerto, scoperto, studiato ed edito da Luciano Formisano, dell'Università di Bologna[41], che l'ha rinvenuto all'interno del fiorentino codice Riccardiano 1910: autografo di Pietro Vaglienti figlio di Giovanni (Firenze, 1438- post 15-7-1514). A quel tempo la lingua araba non era ancora definitivamente stabilita: Gli antichi manoscritti del Corano non hanno i segni diacritici e le vocali, quindi si creano grandissimi problemi polisemici. Il Corano ebbe una quantità enorme di commentari, fra i quali sono celebri quelli di Ṭabarī, rigidamente ortodossi, e di Sujīṭī e Maḥallī; ottima l'Introduzione alle scienze coraniche dello stesso Sujīṭī. Gli ḥizb o manzil risultano essere (con l'esclusione della Sura al-fātiḥa, ovvero "sura aprente", perché apre l'elenco delle 114 suwar), in funzione della diversa lunghezza delle suwar: Le suwar sono divise in meccane e medinesi, a seconda del periodo in cui sarebbero state secondo i dotti rivelate. Il Corano, o Corano (in arabo "considerando"), è la Sacra Scrittura dell'Islam. A lato di tale presupposto teologico di assoluta immutabilità del testo, alcuni studiosi come John Wansbrough, Patricia Crone, Gerald Hawting o lo studioso che si cela dietro lo pseudonimo di Christoph Luxenberg, contraddetti peraltro dalla maggior parte degli islamisti, hanno fatto notare che il Corano sarebbe stato oggetto di una certa evoluzione: la versione attuale, a loro parere, appare come il frutto di numerose redazioni compiute fino a due secoli dopo la morte di Maometto, e gran parte del contenuto del libro sarebbe già esistito prima della sua nascita. Quest'ultima impresa traduttoria è di particolare interesse per le complesse vicende ad essa connesse. I calligrafi si dedicarono con particolare impegno alla stesura del testo coranico, che veniva abbellito sulle testate da decorazioni in oro e in colori vivaci, racchiuse in scomparti, anch'essi miniati in oro e terminanti al margine con una rosetta. L'edizione commissionata in Egitto da re Fuʾād I e realizzata nel 1924, decise che per quella che viene chiamata "edizione fuʾadina" si usasse la lettura di Ḥafṣ b. Sulaymān b. al-Mughīra al-Asadī, recepita da ʿĀṣim b. Abī al-Najūd di Kufa. Response to the article "What is the Koran? dal sito del Commissariato di Terra Santa di Germania MARIA NEL CORANO Maria, la madre di Gesù, è molto apprezzata non solo dai cristiani ma anche dai musulmani. I Musulmani credono che il Corano fosse stato direttamente dettato a Maometto da Dio in arabo. Studiosi occidentali invece si oppongono a un'interpretazione così "personalizzante" del versetto, giacché riferendosi esplicitamente a ebrei e cristiani sminuirebbe il valore universale del Libro. La buona fede dei musulmani può essere attestata dal fatto che, consci che l'esistenza o meno di una pausa può mutare il significato della frase (valga l'esempio del noto adagio latino: Ibis redibis non morieris in bello), gli incaricati di redigere il testo non imposero, per mancanza di unanimità di consensi, una lettura che prevalesse rispetto alle altre possibili. Questa divisione non identifica peraltro il luogo della rivelazione, ma il periodo storico. Sarebbe stato così il terzo califfo ʿUthmān a compiere la sistematizzazione definitiva della redazione scritta dell'intero testo coranico (muṣḥaf). La scrittura è sovente larga, specialmente nei documenti più antichi, tanto che spesso vi sono pochissime righe per pagina. - Codice fiscale, Partita IVA ed iscrizione al Registro imprese di Novara n. 01689650032, REA di Novara 191951 28100 Novara - Società con Socio Unico, Società coordinata e diretta da De Agostini S.p.A., - Sede legale in via G. da Verrazano 15, 28100 Novara (Italia). In un primo momento sura hanno grandi volumi, sono veri e propri trattati. Coloro che non giudicano con la Rivelazione di Dio, son quelli i negatori.», «E facemmo seguir loro Gesù, figlio di Maria, a conferma della Tōrāh rivelata prima di lui, e gli demmo il Vangelo pieno di retta guida e di luce, confermante la Tōrāh rivelata prima di esso, retta guida e ammonimento ai timorati di Dio. Per la teologia musulmana, il Corano sarebbe stato dettato direttamente a Maometto da Allah, in arabo puro, tramite l'arcangelo Gabriele. Abdullah Ibn Sad Ibn Abi Sarh: Where Is the Truth? [36] Il Corano viene artificiosamente diviso in 30 parti (juz.mw-parser-output .Unicode{font-family:TITUS Cyberbit Basic,Code2000,Doulos SIL,Chrysanthi Unicode,Bitstream Cyberbit,Bitstream CyberBase,Bitstream Vera,Thryomanes,Gentium,GentiumAlt,Visual Geez Unicode,Lucida Grande,Arial Unicode MS,Microsoft Sans Serif,Lucida Sans Unicode;font-family:inherit}ʾ), mentre col termine ḥizb (letteralmente "parte") o manzil (letteralmente "casa") viene indicata da più di un secolo ogni sessantesima parte del Corano, marcata da un simbolo tipografico speciale, collocato al margine della copia a stampa. Prima del Corano “terrestre” esisteva un Corano archetipico “celeste” (detto Umm al-kîtab, Madre della Scrittura) iscritto nella cosiddetta “Tavola Custodita”. Secondo i musulmani, il testo della rivelazione coranica è immutabile nel corso dei secoli; conseguentemente esso viene tramandato dai musulmani parola per parola, lettera per lettera. Non ti ha trovato smarrito e ti ha dato la guida? Grandi filosofi e scienziati furono poi al-Kindi, Avicenna, Averroè e grandi filosofi e teologi al-Farabi ed al-Ghazali. Nel Corano si trovano infatti riferimenti a testi talmudici, dottrine gnostiche, leggende di santi (ad esempio la leggenda dei sette dormienti di Efeso), la leggenda di Alessandro Magno e di Gog e Magog, inni cristiani e altro materiale antico, diffuso intorno ai margini orientali dell'Impero Romano. Una sola eccezione fu fatta per Khuzayma ibn Thābit (m. 657), la cui eccezionale memoria e affidabilità gli aveva procurato da parte di Maometto il soprannome onorifico di Dhū l-shahādatayn ("quello delle due testimonianze"),[22] per il quale fu accettato il principio della validità della sua unica certificazione. R. Bell, Introduction in tue Qur'an, Edimburgo, 1953; A. Bausani, Il Corano, Firenze, 1955; R. Blachère, Introduction au Coran, Parigi, 1959; M. M. Moreno, Il Corano, Torino, 1967; T. J. O'Shanghnessy, Creation and Teaching of the Qur'an, Roma, 1985. Quindi gli ebrei sarebbero "coloro che sono incorsi nella Tua ira", non avendo riconosciuto come profeta ʿĪsā (Gesù); i cristiani sarebbero invece "gli sviati", in quanto trasgrediscono il Primo Pilastro dell'Islam (vedi: Cinque pilastri dell'Islam), quello dell'unicità di Allāh, poiché adorano la Trinità. Non potrete allearvi con quelli che hanno creduto, ma che non sono emigrati, fino a che non emigrino. Non sono stati pochi i musulmani che in tutto il mondo e in tutti gli ultimi quattordici secoli e oltre hanno imparato a memoria le numerose pagine in lingua araba che costituiscono il testo sacro. Attenzione: la perfezione e la bellezza della lettura del Corano nel suo originale arabo non Parla il candidato del centrodestra per la regione Puglia, Raffaele Fitto: “Quello che sta accadendo in queste ore in Puglia, nel totale silenzio delle istituzioni, Emiliano in testa, è pazzesco.Mentre aumentano i casi positivi al coronavirus e alcuni reparti ospedalieri vengono chiusi, al Cara di Bari, solo ieri sono arrivati quasi 400 immigrati. Il Corano (in arabo: القرآن‎, al-Qurʾān; letteralmente: «la lettura» o «la recitazione salmodiata») è il testo sacro dell'Islam. L’abrogazione del Corano per mezzo del Corano ha occupato, nella storia del pensiero islamico, meno spazio rispetto alle teorie e dottrine sull’abrogazione del Corano per mezzo della tradizione o della sunna per mezzo del Corano. suwar), di varia lunghezza, ordinati, a eccezione del primo, dai più lunghi ai più corti. https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Corano&oldid=117062683, Voci con modulo citazione e parametro pagine, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Ibn Kathīr di Mecca (m. 737), trasmessa da al-Bazzī e Qunbul, Abū Jaʿfar al-Makhzūmī di Medina (m. 747), trasmessa da Ibn Wardān e Ibn Jammāz, Ḥamza di Kufa (m. 772), trasmessa da Khalaf e Khallād, Nāfiʿ di Medina (m. 785), trasmessa da Warsh e Qalūn, al-Kisāʾī di Kufa (m. 804), trasmessa da Abū l-Ḥārith e al-Dūrī, Yaʿqūb al-Ḥaḍramī (m. 820), trasmessa da Ruways e Rawḥ, Khalaf di Kufa (m. 843), trasmessa da Isḥāq e Idrīs. Ibn Mujāhid ha documentato sette diverse letture, a cui Ibn al-Jazrī ne aggiunse altre tre. Non si addice ad un uomo al quale Allah ha dato la Scrittura e la saggezza e la dignità di profeta, dire alle genti: «Adorate me all’infuori di Allah» [55], ma piuttosto: «Siate veri devoti del Signore, voi che insegnate il Libro e lo avete studiato». A partire dal VII secolo, dopo la scrittura del Corano, la religione islamica e di conseguenza anche la scrittura araba si diffusero vastamente; l’alfabeto arabo venne anche adattato per scrivere le lingue di molti altri popoli che vennero a contatto con l’Islam. Questo numero però varia per la redazione messa a punto in alcuni ambienti sciiti che vi comprendono infatti alcuni versetti riguardanti l'episodio del Ghadir Khumm e due intere suwar, chiamate "delle due luci" (sūrat al-nūrayn) e "della Luogotenenza" (sūrat al-wilāya). Di 29 versetti. Questa “atemporalità” del Corano spiega come le suwar siano state ordinate con un criterio di lunghezza meramente formale ed esteriore, invece che cronologicamente, pur riconoscendo i commentatori islamici diversi periodi di composizione (3 meccani e 1 medinese). La storia del Corano Il Corano: la scrittura sacra dell'Islam (Italian Edition) eBook: Maometto: Amazon.nl: Kindle Store Selecteer uw cookievoorkeuren We gebruiken cookies en vergelijkbare tools om uw winkelervaring te verbeteren, onze services aan te bieden, te Da analisi più approfondite cominciarono a emergere alcuni elementi interessanti: oltre che scarti dalla versione standard del Corano ("In ogni pagina le differenze con la vulgata coranica sono una decina", sostiene Puin) e un ordine dei versetti non convenzionale, si può notare con chiarezza la presenza di nuove versioni, riscritte sopra quelle precedenti. Ne risulta una lettura difficile, appesantita da continue ripetizioni – dovute alla casualità della predicazione di Maometto –, che solo un profondo studio (o la fede islamica) è in grado di apprezzare per le differenti sfumature. La prima traduzione latina fu quella di Pietro il Venerabile (ca. Prima del Corano “terrestre” esisteva un Corano archetipico “celeste” (detto Umm al-kîtab, Madre della Scrittura) iscritto nella cosiddetta “Tavola Custodita”. In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso. [51] L'interpretazione chiusa del Corano si è sviluppata solo dal 4o secolo dopo l'Egira, proprio con la diffusione delle convinzioni di al-Ghazali, che cercava di conciliare ortodossia islamica e sufismo (col suo L'incoerenza dei filosofi - Tahāfut al-Falāsifa). [26] Alcune fonti storiche - chiaramente collegate alla polemica che contrappose più tardi sciiti a sunniti per quanto riguardava il contenuto della vulgata coranica di ʿUthmān - esprimono dubbi sulla sua cultura e sul suo livello d'istruzione, a dispetto del fatto che Ibn Masʿūd apparteneva a quei Compagni cui il Profeta aveva preannunciato il Paradiso già in vita.