Giorgio, il protagonista de L’Incredibile storia dell’Isola delle rose, di cui vi proponiamo la recensione, è un ingegnere.Nato e cresciuto con l’ambizione di realizzare, letteralmente, ogni idea che gli passi per la testa.Ha costruito un’auto, un biplano e poi un’isola. Semplificando, perché la divisione non è così netta e manichea, e le linee temporali sono intrecciate, la prima parte dell’Incredibile storia dell’Isola delle Rose è quella in cui il film presenta la vicenda e i suoi protagonisti: che poi sono soprattutto il Giorgio Rosa di Elio Germano -  che è credibile nel suo accento bolognese e che è un piacere vedere nuovamente alle prese con un ruolo leggero - e il suo sogno di creare un luogo dove il suo pensare e vivere eccentrico (e libero da ogni condizionamento, come dimostra il suo ‘68 senza ‘68) potesse esprimersi senza costrizioni o imposizioni esterne. Approdato recentemente su Netflix, una delle sorprese delle uscite dicembre 2020 , il film di Sydney Sibilia è una ricostruzione storica su una vicenda accaduta realmente nel nostro Paese durante gli anni ’60. Genere: commedia, film basato su una storia vera. Una commedia divertente e intelligente, ben costruita e ben interpretata, che porta al cinema una storia vera che non solo è incredibile, ma anche bellissima. Costantemente in bilico fra sfrenata goliardia e desiderio di ribellione, L’incredibile storia dell’Isola delle Rose racconta una delle più assurde pagine della nostra Repubblica, nonché una serie di eventi che è a suo modo emblematica della stagione del 1968, foriera di rivoluzioni e svolte sociali, superate però ben presto da disillusione e rassegnazione. Regia: Sydney Sibilia. Così è stato per Sydney Sibilia quando è venuto a conoscenza della vicenda incredibilmente vera, ma poco ricordata, della Repubblica Esperantista dell'Isola delle Rose, fondata nel maggio del 1968 al largo di Rimini e affondata (letteralmente) pochi mesi dopo, nel febbraio del ’69. L’incredibile storia dell'isola delle rose, la recensione di Matteo Marchisio del film di Sydney Sibilia con Elio Germano disponibile su Netflix. venerdì , Febbraio 5 2021 Informazioni legali Recensione L’incredibile storia dell’Isola delle Rose L’incredibile storia dell’Isola delle Rose: quando per essere felici basta un’isola. La narrazione . Si intitola L’incredibile storia dell’isola delle rose ed è una co-produzione internazionale di Groenlandia di Matteo Rovere e di Netflix che lo distribuirà dal 9 dicembre prossimo. Era il 1956 … Ma, soprattutto, un Fabrizio Bentivoglio ironico e ispiratissimo nei panni del Ministro Restivo, notevole valore aggiunto a un film comunque ispirato di per sé. Tratto da una storia vera, L’incredibile storia dell’Isola delle rose è un film pensato apposta per i tempi che viviamo: la risposta di un pensiero anarchico e indipendentista, che elabora da sé la propria libertà e la costruisce sia idealmente sia materialmente, alle spinte autonomiste e sovraniste oggi tanto di moda, che all’opposto demandano la conquista di uno spazio a una … Durata: 117min. - P.Iva 01816001000 Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Roma n.332 del 11.07.2001, L'Incredibile Storia dell'Isola delle Rose, Suggerisci una correzione per la recensione, Gordon & Paddy e il mistero delle nocciole, Hotel Transylvania 3 - Una vacanza mostruosa, La ruota del Khadi: l'ordito e la trama dell'India, We Are The Thousand - L’incredibile storia di Rockin’1000. Elio Germano e Tom Wlaschiha nel film "L'incredibile storia dell'Isola delle Rose" (Foto: Netflix) La vera storia dell'Isola delle Rose. Quello che segue è un lungo flashback che ripercorre le tappe che precedono la fondazione del piccolo Stato indipendente di cui Rosa si è autoproclamato presidente: dalla sua laurea in ingegneria alla costruzione di “giocattoli per cui sistematicamente ti fai arrestare”, come la sua ex fidanzata arrabbiata Gabriella (Matilda De Angelis) chiama le sue invenzioni, fino alla scintilla che scocca quando l’anarchico e idealista Giorgio posa il suo sguardo sul cartellone pubblicitario di una società petrolifera (“La nostra piattaforma, la tua libertà”). L’incredibile storia dell’Isola delle Rose è sicuramente un film molto diverso da quelli a cui ci ha abituato Sibilia. Sydney Sibilia ritorna sugli schermi con una nuova pellicola sulla libertà e il rischio, attraverso “L’Incredibile storia dell’Isola delle Rose”.Il nuovo lungometraggio, tratto da fatti realmente accaduti, è visibile dal 9 dicembre sulla piattaforma streaming Netflix. L’incredibile storia dell’Isola delle rose, di cui vi proponiamo la recensione, racconta questo. L'Incredibile Storia dell'Isola delle Rose, scheda del film di Sydney Sibilia, con Elio Germano, Matilda De Angelis, Fabrizio Bentivoglio e Luca Zingaretti, leggi la trama e la recensione… L'incredibile storia dell' Isola delle Rose è uno degli ultimi lavori targati Netflix Italia con la regia del giovane Sydney Sibilia. E colpisce lo spettatore perché in un mondo che ti dice che ad un certo punto devi gettare la spugna e dire di sì a qualunque opportunità ti si presenti, seppur lontana da quella dei tuoi sogni, ti ricorda che invece puoi dire di no e seguire la tua strada. La recensione de L’Incredibile Storia Dell’Isola Delle Rose non può che partire sottolineando il fatto che il film si basa su una storia incredibile perché veramente vera. Su Netflix dal 9 dicembre Ti è piaciuto questo articolo? TORONTO – “Noi del Maggio francese non sapevamo quasi nulla, se non che loro scendevano in piazza e incendiavano Parigi per un mondo migliore: noi, quel mondo migliore, l’avevamo direttamente costruito”. L’incredibile storia dell’Isola delle Rose, il film disponibile su Netflix, diretto da Sydney Sibilia e prodotto da Groenlandia, racconta l’impresa di un uomo che ha costruito un mondo nuovo, o almeno ci ha provato.E sarà che stiamo vivendo un periodo segnato da innumerevoli limitazioni, ma questo suo sogno idealista e libertario finisce per coinvolgerci e … L'incredibile storia dell'Isola delle Rose recensione film di Sydney Sibilia in streaming su Netflix dal 9 dicembre Federico Gironi E' un film avvincente e divertente (alcune situazioni e battute davvero azzeccate) che racconta una storia pazzesca in modo non del tutto eccezionale. L’incredibile storia dell’Isola delle Rose è prodotto da Groenlandia per Netflix; il film è disponibile sulla piattaforma di streaming dal 9 dicembre. E se l’epilogo amaro del loro film ha tanta presa sullo spettatore, non è solo perché il racconto funziona, o per quel giusto tocco di romanticismo dato dal rapporto tra Guido e la sua Gabriella (Matilda De Angelis): è anche perché il dolore che provano per quel sogno infranto è sincero e sentito. Ci sono delle storie che appena le senti ti dici “bisognerebbe farci un film”. La nuova trasformazione di Elio Germano è deliziosamente surreale. Tratto da una storia vera, la vicenda narra di un eccentrico ingegnere che, stanco di doversi sottomettere a regole e leggi che non gli stanno addosso, decide di creare la sua indipendenza realizzando un’isola artificiale. Tratto da una storia vera, racconta l'idea geniale di Giorgio Rosa - ingegnere bolognese- di costruire un'isola artificiale al largo di Rimini, in acque internazionali, in cui vigesse l'assoluta libertà. Tratto da una storia vera, L’incredibile storia dell’Isola delle rose è un film pensato apposta per i tempi che viviamo: la risposta di un pensiero anarchico e indipendentista, che elabora da sé la propria libertà e la costruisce sia idealmente sia materialmente, alle spinte autonomiste e sovraniste oggi tanto di moda, che all’opposto demandano la conquista di uno spazio a una … L’Isola delle Rose: una storia vera o quasi di Alessio Aletta del January 19, 2021. L a recensione de L’Incredibile Storia Dell’Isola Delle Rose non può che partire sottolineando il fatto che il film si basa su una storia incredibile perché veramente vera. L’incredibile storia dell’Isola delle Rose è il film con regia di Sydney Sibilia e protagonista Elio Germano ispirato alla vera storia di Giorgio Rosa, disponibile sulla piattaforma Netflix come commedia italiana con un grande cast italiano e internazionale che supporta il protagonista. Netflix ha in programmazione per queste feste di natale uno dei film più interessanti del momento: l’incredibile storia dell’isola delle rose. La storia incredibile e bellissima che raccontano ha, per loro, una risonanza forte nel nostro presente, dove il conformismo e la repressione della libertà di pensare, e vivere, al di fuori di ciò che viene giudicato normale e legittimo, ha assunto forme meno grigie e ingessate della politica di un tempo, ma ha pervaso comunque la nostra società e, peggio ancora, le menti delle persone, che si condizionano da sole prima ancora di farsi condizionare da altri. L’incredibile storia dell’Isola delle Rose è incredibile proprio perché, nonostante sembri assurda, è una storia vera. La recensione de L’incredibile storia dell‘Isola delle rose, che racconta i sogni di libertà del ’68 da un punto di vista diverso e tutto italiano: una storia vera con gli ottimi Elio Germano, Matilda De Angelis e Luca Zingaretti in cui credibilità e commedia vanno di pari passo La primavera del ’68. La storia è di per sé folle: negli anni in cui i giovani lottavano per cambiare il mondo (la fine degli anni ’60 del secolo scorso), il giovane ingegnere incarnato da Elio Germano (miglior attore all’ultima Berlinale per il suo ruolo in Volevo nascondermi [+leggi anche: recensionetrailerintervista: Giorgio Dirittischeda film]) il mondo che voleva se lo costruì direttamente da solo, creando una piattaforma/isola di acciaio di 400 metri quadrati a 6 miglia dalla costa romagnola, in acque extraterritoriali, dove l’unica regola vigente era quella di essere liberi da ogni regola. Il film è piacevole e leggero, ma il dubbio che viene è se fosse questo il tono giusto per raccontare una storia così eccezionale. È chiaro che a Sibilia (e a Francesca Manieri, sua ottima co-sceneggiatrice) la voglia di rivoluzione creativa - e non distruttiva né avversativa - di Rosa stia a cuore tanto quanto il suo conflitto con un sistema che non vuole prevedere cambiamenti né eccezioni. Sibilia, affiancato in scrittura da Francesca Manieri (già sua collaboratrice per Smetto quando voglio - Masterclass [+leggi anche: recensionetrailerscheda film] e Ad honorem [+leggi anche: recensionetrailerscheda film]), sceglie di dare all’intera vicenda un tono comico, fin dalla prima sequenza in cui vediamo l’ingegnere italiano infreddolito nella hall del palazzo del Consiglio d’Europa a Strasburgo, in attesa da giorni di essere ricevuto da qualcuno per esporre il suo caso e far valere le sue ragioni contro uno Stato italiano che, secondo lui, conosce una sola forma di libertà, quella “condizionata”. Su Netflix dal 9 dicembre Pensare che una commedia non abbia il potenziale di un film che racconta una storia vera in tono drammatico è un errore. Regia: Sydney Sibilia. Tempo di lettura: 4 minuti Forse una storia del genere non l’avrebbe partorita neanche il più creativo degli sceneggiatori.