Considerata di origine divina e comprensiva di manifestazioni eterogenee come parate militari, processioni ed esercizi ginnici, la danza greca si divideva in orchestica e palestrica. La cultura greca moderna tende ad unire elementi occidentali e orientali. V e IV è completata da numerose opere anonime, anzitutto dalla serie di stele funerarie attiche (Atene, Museo Archeologico Nazionale). I sommi tragediografi ateniesi del sec. III Plotino offrì uno sviluppo innovatore (un neoplatonismo) delle dottrine platoniche. Per l'epoca arcaica, classica ed ellenistica: A. J. . 650-480 a. C.) risale la comparsa del tempio in pietra o in marmo, massima espressione dell'architettura greca. La decorazione templare fu dapprima in terracotta dipinta (metope del tempio di Termo della fine del sec. Trattazioni generali: R. Pettazzoni, La religione nella Grecia antica fino ad Alessandria, Torino, 1953; R. Crahay, La religion des Grecs, Bruxelles, 1966; E. De Places, La religion grecque, Parigi, 1969; A. Brelich, I greci e gli dei, Napoli, 1985. Oltre agli stretti legami con la filosofia della natura, caratteristica della scienza greca, a eccezione della medicina, è lo scarso interesse per le applicazioni tecnologiche. Già tra il sec. In questo senso va ricordata l'opera di Dora Stratou, creatrice del Teatro della danza greca ad Atene, attiva dal 1953 come regista di spettacoli di danza popolare comprendenti danze greche antichissime come le cretesi pentozali e sousta e la chaniotiko, ma anche danze moderne come la tráta, derivata dall'emméleia. Nella crisi politica che ormai agitava le principali città della Grecia si faceva sempre più strada l'idea di costituire una confederazione panellenica a carattere supercittadino. VII a. C.) e Sacada, virtuoso di aulós (sec. Ceramica greca e italiota: A. Rumpf, Malerei und Zeichnung, Monaco, 1953; J. D. Beazley, Attic Black-figure Vase Painters, Oxford, 1956; idem, Attic Red-figure Vase Painters, Oxford, 1963; H. Metzger, Recherches sur l'imagerie athénienne, Parigi, 1965; S. Folsom, Handbook of Greek Pottery, Londra, 1967; P. E. Arias, V. C. Di Bari, G. Orsolini, La ceramica attica a figure nere e rosse, Roma, 1985; J. Boardman, Vasi ateniesi a figure nere, Milano, 1990. Ci è poco nota invece l'origine del teatro greco, di cui è considerato iniziatore Tespi negli ultimi decenni del sec. XI-IX al 490-479 a. C.); età classica, che, successiva alle guerre persiane, termina convenzionalmente con la battaglia di Cheronea, che segna il trionfo dell'egemonia macedone (479-338 a. C.); età ellenistica, dall'asservimento alla Macedonia alla conquista romana (338-146 a. C.). Per comodità di studio si accoglie anche in questa sede la suddivisione operata da Nietzsche in danze apollinee e danze dionisiache: severe, etiche e rituali le prime, orgiastiche e scomposte le seconde. Graecus, gr. Ma proprio questa istanza unitaria, questa formula propagandistica vanamente agitata dalla pubblicistica contemporanea, offrì il destro alla Macedonia di intromettersi con sempre maggiore insistenza nelle questioni greche, fino a sopraffare in armi, nel 338, l'ultima lega della Grecia delle poleis nella piana di Cheronea. Sconfitti alle Termopili, i Greci riuscirono a debellare il nemico a Salamina e a Platea. Del sec. Ciò si comprende meglio se si pone mente al fatto che in Grecia, come in altre civiltà arcaiche, l'impegno religioso si esplicava soprattutto nell'esecuzione di culti. (greco Aléxandros Mégas). V e spettacoli nei quali contavano soprattutto l'attore e la scenografia. Ateniese come Socrate, aprì una scuola nel ginnasio dell'eroe Accademo (Accademia) ed espose le sue teorie in splendidi dialoghi. dhūmáḥ; phérō, io porto, ind. VIII a. C., introdusse anche la figura umana severamente stilizzata. Poiché non vi sono tracce di nuove invasioni in Grecia tra il 21° e il 17° sec. V e l'inizio del IV compose una quarantina di commedie. Questo fenomeno è conosciuto come seconda colonizzazione greca. popoli provenienti da nord dori armi di ferro sconfiggono i micenei si stanziarono in grecia si fusero con i micenei civilta' greca dai micenei ereditarono mito guerra di troia divinita' principale lingua citta' fortezze polis ( citta' stato particolari) 700 a.c. nascita civilta' greca ( … it., Firenze, 1936-59); G. Perrotta, Storia della letteratura greca, 3 voll., Milano-Messina, 1943-46; H. Fraenkel, Dichtung und Philosophie des frühen Griechentums, New York, 1951; G. Murray, The Literature of Ancient Greece, Chicago, 1956; A. Lesky, Geschichte der griechischen Literatur, Berna, 1957-58 (trad. E si aggiunga che, nel tentativo di risalire a ogni costo all'originaria “grande dea” mediterranea, sono state interpretate quasi come sue ipostasi anche altre divinità femminili della grecità, quali Rea, Afrodite e persino Artemide, che non è né “madre” né “agraria”. La vita politica, economica e religiosa era legata al palazzo di cui il più grande era quello di Cnosso. Dopo le età ellenistica e romana si sviluppò in Grecia il canto bizantino. ● La forma Perside si trova usata presso gli storici antichi per indicare ... Brónzo, Età del Espressione introdotta nella letteratura paletnologica nel 19° sec., per indicare, nel quadro della storia dell’umanità, la fase intermedia tra l’Età della Pietra e quella del Ferro. Così Anassimandro (sec. L'Heraion di Olimpia è il prototipo dello stile dorico, che ebbe i suoi migliori esempi nei templi, più grandi e spesso meglio conservati, della Sicilia e della Magna Grecia, i quali presentano spesso forme più libere e originali nell'organizzazione degli spazi interni (la cosiddetta basilica di Paestum). Architettura: W. B. Dinsmoor, The Architecture of Ancient Greece, Londra, 1950; A. W. Lawrence, Greek Architecture, Baltimora, 1957; A. Giuliano, Urbanistica delle città greche, Milano, 1966; G. Gruben, Die Tempel der Griechen, Monaco, 1966; M. Coppo, Storia dell'urbanistica dalle origini all'ellenismo, Torino, 1968; E. Greco, M. Torelli, Storia dell'urbanistica. 46-ca. 10/09/15 prof.ssa donaggio | prof ferrarese 14 – In questi secoli • si assiste ad un’apparente regressione politica e … VI fu dominato però dalla ceramica attica, prima a figure nere e poi, dal 530 a. C., a figure rosse. La distruzione di Corinto a opera dei Romani (146) chiuse così la storia della Grecia dell'età ellenistica, come la distruzione di Tebe (335) a opera di Alessandro Magno l'aveva virtualmente aperta: panellenismo macedone e pace romana, al di là di qualsiasi finzione diplomatica, saranno per sempre legati al ricordo di queste barbarie nell'animo dei vinti. a.C. una trasformazione profonda agita il mondo greco. Grecia - Civiltà Riassunto sulla civiltà greca che descrive l'originalità e la raffinatezza del popolo greco e fa riferimenti alla civiltà greco-micenea. ant. V: in esso si fusero le precedenti esperienze e, superata l'astratta monumentalità arcaica, si affrontarono i problemi del naturalismo e del movimento. V, oggi a Monaco, Antikensammlungen). Download "La polis greca" — riassunto di storia gratis. Nell'Età del Bronzo (III-II millennio a. C.), mentre a Creta fioriva la grande civiltà minoica, nelle isole dell'Egeo si sviluppava la civiltà cicladica e nella Grecia continentale quella elladica. Della Grecia, come regione geografica, comprendente all’incirca la parte meridionale della penisola balcanica, con le isole che la circondano:... Nome con cui si è tradizionalmente indicato in Occidente l’attuale Iran e in taluni casi l’intera regione iranica. Per l'epoca romana: S. Accame, Il dominio romano in Grecia dalla guerra arcaica ad Augusto, Roma, 1946; A. H. M. Jones, Il tardo impero romano (284-602 d. C.), Oxford, 1964; D. Fustel de Coulanges, Numa, Palybe ou la Grèce conquisée par les romains, Napoli, 1984. Alcuni tenteranno di risolvere questa crisi ricorrendo ai legislatori, ma spesso è la violenza a trionfare e a portare un tiranno a capo della comunità. Un rivolgimento diverso per significato ma altrettanto profondo fu compiuto da parte di Aristotele nell'ambito della biologia, che riuscì a levare dalla pura speculazione per collegarla a un'esperienza sistematicamente condotta. In tutt'altra direzione si muove il suo antico discepolo Aristotele, che fu anzitutto un grande sistematore di tutto il pensiero filosofico a lui anteriore e dell'esperienza umana nella sua totalità. Molte parole greche comuni sono passate in latino sostituendovi la parola indigena, e dal latino sono passate a tutte le lingue romanze. Roma, come la Macedonia, trovò giustificazione al suo operato nel presupposto di imporre una pacificazione generale e intervenne risolutamente con la forza dinanzi alle sempre risorgenti rivalità municipalistiche. All'interno del dorico, per esempio, si possono scorgere numerose varietà dialettali che costituiscono il dorico meridionale e il dorico settentrionale che viene considerato un gruppo a sé, quello dei cosiddetti dialetti nordoccidentali, cui appartiene fra gli altri anche l'acheo. Il territorio della Grecia. Fonti epigrafiche e letterarie. Nel periodo ellenistico si forma, su basi essenzialmente attiche, una lingua comune, detta koinè, in cui si dissolvono tutti gli antichi dialetti greci (solo lo zaconico continua in epoca moderna un antico dialetto greco). Re di Macedonia con il nome di... (greco Tróia; latino Troia). Anche le sue teorie ebbero fortuna a Roma, nell'età di Cesare e di Augusto. La civiltà greca si sviluppa intorno al 12° secolo a.C. nei territori del Peloponneso e dell’Attica e nelle numerose isole del Mar Egeo disseminate lungo le coste. La fusione tra la cultura greca e quella romana divenne di fatto sempre più stretta dopo la caduta della Grecia sotto il dominio di Roma. Altra caratteristica dell'esperienza giuridica greca è la mancanza di una scienza del diritto, di una qualsiasi elaborazione sistematica, ma ciò non significa mancanza di una coscienza giuridica; questa, al contrario, affiora nella letteratura greca e investe tutte le manifestazioni della vita del popolo greco. Infatti la matematica, l'astronomia, la statica e la medicina trovarono in Grecia le condizioni per costituirsi come discipline fornite di preciso contenuto e di caratteristiche metodologiche assai ben delineate. La sua prima forma (commedia attica antica) fu strutturalmente assai simile a quella della moderna rivista: una mescolanza di scenette d'attualità, di feroci allusioni personali, di episodi scurrili, cui si aggiunsero, nel caso di Aristofane, brani di straordinario lirismo. Quando poi le condizioni di Atene mutarono e alla libertà della commedia attica antica si sostituirono le commedie di Menandro e degli altri autori “nuovi”, cambiò anche, ma non si sa come, lo stile di recitazione, mentre il carattere realistico dei testi impose scene più costruite e un diverso rapporto fisico tra attore e pubblico. L'agorá, centro politico e, in un secondo tempo, soprattutto commerciale, assunse aspetto monumentale con la costruzione di templi, di portici (stoá), di fontane monumentali, di altri monumenti pubblici (presso l'Agorá di Atene, della fine del sec. Tutto ciò contribuì inevitabilmente a rendere ereditario l'istituto della tirannide: famose le signorie degli Ortagoridi a Sicione, dei Cipselidi a Corinto, dei Pisistratidi ad Atene. VI a. C. ai primi decenni del V) ma presenti in Attica (Atene, Museo Archeologico Nazionale) e in altre località già alla fine del sec. Zenodoto, Aristofane di Bisanzio e Aristarco di Samotracia studiarono, commentarono e pubblicarono gli antichi poeti, soprattutto Omero, tramandandoci con la loro attività la maggior parte della cultura precedente. Alla morte di Filippo nel 336 a.C., il figlio Alessandro attuò il progetto malgrado alcune difficoltà iniziali (opposizione interna in Macedonia, rivolta di Tebe che fu distrutta a eccezione della casa del poeta Pindaro) e riuscì a estendere fino all’Egitto e all’Indo il proprio impero. V a. C. i più antichi sarcofagi di Sidone (İstanbul, Museo Archeologico) e, poco dopo, i rilievi e le statue del monumento delle Nereidi di Xantos (Londra, British Museum). VII-VI) e quelle mitologiche del suo contemporaneo Stesicoro, grandi carmi corali produssero tra il sec. L'architettura teatrale ha importanti esempi nel sec. le polis colonie in italia i greci abitavano nelle polis che stavano nella parte alta della citta'. Le attività proposte sono di diverso tipo e possono essere adattate alle esigenze della classe e ai materiali disponibili sul libro di testo in adozione. Il concetto di ‘età dei metalli’ è oggi ritenuto puramente convenzionale, in quanto riunisce in un’unica ... Il periodo della storia greca dalla morte di Alessandro Magno (323 a.C.) alla battaglia di Azio, con la quale Roma si assicurò il predominio sull’Egitto (31 a.C.). IV l'eloquenza, favorita da circostanze politiche oltre che dalla pratica processuale. I tiranni, nel sec. Genius 9848 punti oico che già dall'alba del 3° millennio a.La civilta greca si era stanziato a Creta Le origini della civiltà greca partono sin dal 3000 a.c con la civiltà minoica fino alla civiltà classica 360 a.c di massimo splendore;in questo periodo storico siamo situati in Grecia. La Grecia è una penisola dal territorio montuoso, con strette pianure costiere, poche terre fertili e Così infine Anassagora di Clazomene, vissuto ad Atene nell'età periclea, spiegò la realtà a partire da “particelle similari” qualitativamente diverse sempre presenti in ogni cosa sebbene in proporzioni differenti (donde appunto la diversità e mutevolezza delle cose stesse): egli ancora chiaramente pose il problema dell'ordine della natura cercandone il principio in una mente (Nous) che la anima. A contatto con la brillante civiltà minoica questa nuova popolazione impara le arti e le tecniche cretesi, tra cui l’arte della scrittura. Proprio in questa concezione di Dio come principio supremo del divenire attorno a cui ruota l'universo con le sue sfere permane in Aristotele l'ispirazione platonica, nonostante il diverso orientamento già segnalato. VI a. C.), in quelli di Delfi e Megalopoli e nel teatro di Epidauro, dall'acustica ancor oggi perfetta, creato da Policleto il Giovane insieme alla thólos, edificio circolare corinzio riccamente ornato, che completa la sistemazione di quel santuario, il cui tempio di Asclepio, pure del sec. 310-ca. IV a. C., fu opera di Teodoto. La musica era di natura monodica: l'accompagnamento strumentale consentiva però forme di eterofonia (lo strumento eseguiva la stessa melodia della voce improvvisando però abbellimenti e varianti). A partire dalla metà del 4° sec. Fregio est del tesoro dei Sifni raffigurante le divinità a concilio, sec. ca., fabbriche di vasi figurati furono attive tra il sec. All'origine della commedia, il secondo dei due generi teatrali fondamentali, furono probabilmente riti grotteschi, danze licenziose e beffe di villaggio. La retorica e la sofistica occuparono il secolo seguente, quando pur nacque l'ultima grande scuola filosofica del paganesimo, il neoplatonismo: una ripresa a sfondo fortemente mistico e irrazionale del pensiero di Platone, con tutte le complicazioni ma anche gli ammodernamenti del pensiero orientale e cristiano, che ha avuto il suo maestro nell'egiziano Plotino (205-270). Il Cielo Padre è stato facilmente riconosciuto nel dio Zeus (Zeus pater, Cielo diurno padre), sovrano degli dei e degli uomini. La seconda, attribuita agli invasori di lingua indeuropea, portatori di una civiltà nomadico-pastorale, è caratterizzata, dal punto di vista religioso, dal culto di un Essere supremo celeste, il Cielo Padre. Il passaggio dall'arte arcaica a quella classica si ebbe attraverso lo stile severo, dalle guerre persiane alla metà del sec. III), i polemisti quali Atanasio, gli storici quali Eusebio, e i padri della Chiesa, Basilio di Cesarea, Gregorio di Nissa,Gregorio di Nazianzo e Giovanni Crisostomo, nei sec. Con il 10° sec. V. Pisani, Storia della lingua greca, Torino, 1959; L. Heilmann, Grammatica storica della lingua greca, Torino, 1963; C. Guiraud, Grammaire du grec, Parigi, 1967; L. Rocci, Vocabolario greco-italiano, Città di Castello, 1968; A. Meillet, Lineamenti di storia della lingua greca, Torino, 1976; P. Maas, Metrica greca, Firenze, 1979; L. R. Palmer, The Greck Language, Londra-Boston, 1980; M. Salvadore, Il nome, la persona: saggio sull'etimologia antica, Genova, 1987. IV, accanto a retori e sofisti come Imerio, Temistio e Libanio, e nella scarsità di altre manifestazioni letterarie, la filosofia neoplatonica ebbe grandi cultori, quali Giamblico, scolaro di Porfirio, e l'imperatore Giuliano (331-363), e più tardi ancora, agli inizi del sec. Eraclito e Parmenide innalzarono la speculazione greca a un livello squisitamente metafisico e chiaramente posero problemi, come quello del rapporto fra l'essere delle cose e il loro divenire, opinione e scienza, che a lungo hanno tormentato la speculazione occidentale; i pitagorici invece, con il sottolineare la struttura matematica del reale, diedero all'Occidente un'altra fondamentale intuizione, variamente ripresa e trasmessa, dal cui grembo doveva nascere la scienza della natura modernamente intesa. che trasformavano in qualche modo l'ordine costituito. La ceramica attica a figure rosse, nello stile detto per quest'epoca “grandioso”, in cui sono superati i problemi dello scorcio, sembra ispirarsi alle grandi figure eroiche e tragiche di Polignoto. Se le conquiste militari di Alessandro Magno hanno avuto vita piuttosto breve, l’impronta culturale lasciata dalla sua folle e geniale odissea ha segnato per sempre i popoli da lui sottomessi. Comunque ancora in quell'età la Grecia delle poleis tentò più volte, seppur inutilmente, di ribellarsi all'asservimento straniero. "Per la Grecia arcaica e la grande colonizzazione vedi cartine al lemma del 10° volume." Creta trovandosi in un punto strategico, per impedire le invasioni da parte degli altri popoli, aveva un'imponente flotta ed un buon esercito. Gioielli: A. Higgins, Greek and Roman Jewellery, Londra, 1961; C. Carducci, Ori e argenti dell'Italia Antica, Milano, 1962; Boardman, Greek Gems and Finger Rings, Londra, 1970; H. Tait, Gioielli. Dopo il tramonto degli Stati micenei, la Grecia fra i sec. Non mancano però insigni originali di artisti anonimi, come i grandi bronzi dell'Auriga di Delfi (Delfi, Museo) o dello Zeus (o Poseidon) di capo Artemísion (Atene, Museo Archeologico Nazionale) e, tra i marmi, la testa dell'Efebo biondo dell'Acropoli e alcune belle stele attiche. La prima fase della documentazione del greco, lingua appartenente alla famiglia indeuropea, è rappresentata dal miceneo, i cui testi in scrittura Lineare B, decifrati e interpretati da Michael Ventris, risalgono alla seconda metà del II millennio a. C. Molto più ampia e sicura è però la conoscenza che noi abbiamo del greco nel I millennio a. C. sia perché la documentazione epigrafica si presenta molto più ampia e varia di quella micenea (le iscrizioni greche non micenee risalgono ai sec. Nel 535 a. C. Pisistrato stabilì che, in occasione delle annuali Dionisie, alle manifestazioni sportive, religiose e musicali si affiancasse una gara fra tre poeti drammatici, scelti da un apposito funzionario, ognuno dei quali avrebbe dovuto presentare tre tragedie e un dramma satiresco. La prima, considerata geneticamente affine a quelle delle religioni dell'ambiente mediterraneo, viene connotata come una formazione locale, di carattere agrario, imperniata sul culto di una “grande dea”, la Terra Madre. Questa situazione si riflette nella diglossia che caratterizza l'epoca moderna in cui la lingua popolare o volgare (dēmotikḗ) si contrappone nettamente alla lingua classica (katharéyusa). Si formava così, a vantaggio di un ceto “borghese”, una ricchezza mobile che si opponeva alla ricchezza fondiaria della classe aristocratica: il potere dei nobili veniva a essere sempre più minato e sorsero le tirannidi, appoggiate alle nuove borghesie e al popolo, che, nel rotto equilibrio sociale, alzava la testa per affermare i suoi diritti e richiedere leggi scritte. VI a. C., si affrontarono nel V i problemi di ombreggiatura (Apollodoro skiagráphos, cioè pittore delle ombre) e di prospettiva (Agatarco “scenografo”). it., Milano, 1968); G. Arrighetti, La cultura letteraria in Grecia, Bari, 1989. La critica di Alcmeone, nonostante varie resistenze incontrate, fu ripresa nella controversia che oppose le due scuole mediche più importanti del sec. Dopo il crollo della civiltà micenea, conseguente alla cosiddetta invasione dorica (1200 a. C.), l'arte submicenea è attestata da modesta ceramica e da poche figurine di animali in terracotta o bronzo. Questa, con Pelopida con Epaminonda, riuscì a portare le sue armi vittoriose fin nel cuore della Tessaglia e del Peloponneso, provocando una tale brusca rottura di equilibrio internazionale da spingere addirittura Atene a un riavvicinamento a Sparta. STO | Origini della civiltà greca | Età oscura Inizia l’”età oscura” 13. Con Demostene tramontò la libertà greca, e con questa l'oratoria stessa, che passò nel chiuso delle scuole di retorica e là si fuse con la critica letteraria. Il primo storico di cui possediamo per intero l'opera fu Erodotoionico anch'egli (di Alicarnasso, ca. L'età d'oro di questa poesia, cui partecipano tutte le stirpi greche, va dal sec. L'aumento della popolazione e la carenza di terreni da coltivare spinsero molti greci, nel periodo compreso tra il 750 e il 600 a.C., ad emigrare verso luoghi sconosciuti e lontani situati in tutto il Mediterraneo . IV a. C., la grande aula colonnata del Thersilion di Megalopoli. Gli autori antichi raccontano che avrebbe poco prima pronunciato la famosa frase: «ateniesi, quante sofferenze per meritare la vostra stima!». "Per approfondire Vedi Gedea Arte vol. Più volte durante l'anno si svolgevano cicli di rappresentazioni drammatiche, con concorsi ufficiali tra i poeti. Dopo la vittoria sui Persiani «il popolo imparò a osare», come scrisse Aristotele, e chiese che fossero applicati istituzionalmente i principi democratici stabiliti da Clistene nel 508/507 a.C. Pericle a partire dal 461 a.C. diede un assetto sociale alla democrazia greca, stabilendo una retribuzione per le cariche pubbliche in modo da consentire ai meno fortunati di potersi dedicare anche loro al servizio dello Stato. Su questa linea interpretativa, l'originaria Terra Madre è stata riconosciuta soprattutto in due figure della religione greca storica: Gaia (Ge, Terra), la madre primordiale protagonista dei miti cosmogonici, e Demetra (Dēmetēr, Terra Madre), la dea dell'agricoltura. Strettamente collegate con la matematica furono le ricerche di astronomia che culminarono nel sec. Il culto mistico di Persefone, associata alla madre Demetra, si esplicò nei misteri di Eleusi, da dove si diffuse per tutta la grecità e oltre. Soltanto verso la fine del sec. ant. V) considerò le cose mutevoli e contingenti, risultanti dalla mescolanza dei quattro elementi o “radici” immutabili ed eterni: fuoco, aria, acqua, terra. o extra-urbano, concepito come caotico rispetto al microcosmo delimitato dalla città. 430-ca. La musica greca antica può essere considerata un fatto per noi definitivamente perduto, la cui reale portata ci è dato soltanto immaginare dall'importanza conferita all'arte dei suoni dal sistema educativo dell'età classica. Eschine, ateniese di umili condizioni, prese posizione, a un certo punto, per i Macedoni; Demostene lottò fino in fondo per la libertà della sua patria. M. Robertson, La peinture grecque, Ginevra, 1959; W. Lepik Kopaczynska, Die antike Malerei, Berlino, 1963; M. Napoli, La tomba del tuffatore, Bari, 1970; R. Bianchi Bandinelli, La pittura antica, Roma, 1980; E. De Carolis, Pittori greci, Roma, 1990. La ceramica figurata ebbe nel periodo arcaico una grandissima fioritura, ciò che compensa solo in parte la quasi totale scomparsa della pittura. Ripasso di storia • La nascita della pòlis Alla fine del la Grecia si trovava in un stato di profonda divisione. nelle polis c'erano le agora',che erano il centro della democrazia democrazia=governo di tutti -puglia -sicilia -campania il tempio raffigurato si trova nella valle dei templi ad Voto Medio. Famosi furono Prassitele, dolce e raffinato (forse originale è il famoso Ermete del Museo di Olimpia), Scopa, dalle figure colme di páthos, autore delle sculture del tempio di Atena Alea a Tegea, e Lisippo, lo scultore dell'ideale atletico, che fa muovere le sue figure nello spazio in piena tridimensionalità, introducendo l'arte ellenistica.